Altro risotto con la zucca...questa volta accostato alla pancetta affumicata. Semplice e buono!
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di riso Arborio (Margara)
300 gr di zucca
200 gr di pancetta affumicata a cubetti
Brodo vegetale
Mezza cipolla tritata
Mezzo bicchiere di vino bianco
Prezzemolo tritato + qualche ciuffo
Una noce di burro
Olio extravergine di oliva
Sale
Formaggio grattugiato a piacere
Procedimento:
Privare la zucca di scorza, semi e filamenti, lavarla e pesarla. Tagliare la zucca a dadini e cuocerla a vapore (circa 15-20 minuti, vale la prova forchetta). Quindi scolarla con un colapasta. A parte preparare un pò di brodo vegetale.
Dopo aver sbucciato e lavato la cipolla, grattugiarla e lasciarla rosolare insieme alla pancetta affumicata in un tegame con un po’ di olio e sfumare con il vino bianco.
Unire la zucca, salare e far rosolare, quindi aggiungere il riso, e farlo tostare per un minuto, mescolando. Aggiungere qualche mestolo di brodo bollente. Continuare la cottura mescolando di continuo e aggiungendo mestoli di brodo vegetale quando necessario. Quando il risotto è pronto (ci vorranno circa 20 minuti), spegnere il fuoco e mantecare aggiungendo la noce di burro e il prezzemolo tritato. Servire con del formaggio grattugiato a piacere e qualche ciuffetto di prezzemolo.
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Per chi ha un minuto e ha voglia di fermarsi a riflettere un istante...
Un uomo si reca al cimitero di buon ora, è aperto da poco, c’è pochissima gente. Mentre prega sulla tomba di un suo caro defunto ad un certo punto ode una melodia, inizialmente la asseconda, ma la melodia si fa sempre più insistente,allora l’uomo inizia a guardarsi in giro per capire da dove provenisse. Lì vicino scorge il custode del cimitero e l’uomo gli chiede “Mi scusi, ma cos’è questo suono?”
Il custode gli indica una lapide lì vicino…e dice: “ Pochi giorni fa è morto un ragazzo e i familiari hanno messo nella tomba i suoi affetti più cari tra cui il cellulare. Evidentemente hanno dimenticato di staccare la batteria e così, ogni mattina suona la sveglia che il giovane aveva impostato sul cellulare”.
Questo fatto è realmente accaduto e, quando la persona che ha assistito a questo episodio me lo ha raccontato mi son sentita il cuore piangere in petto. Si perché quel giovane non può più sentire quella sveglia che aveva impostato nella speranza di svegliarsi ogni mattina per andare a lavoro, o per studiare, o per aprire gli occhi ad un giorno nuovo. Fino a quando la batteria del cellulare reggerà, ogni mattina quella sveglia riprenderà a suonare…e nessuno potrà più fermarla.
Non vi scrivo questo episodio per incupirvi la giornata anzi…l’ho citato perchè credo che fatti come questo siano utili per riflettere. Ognuno di noi può trarne una personale morale, una propria interpretazione...riflessioni...pensieri. I miei potrebbero essere simili o diversi dai vostri, chissà. Dico solo che di vita ne abbiamo solo una, ricordiamoci di amarla, valorizzarla, anche quando tutto sembra andare male…
Vi saluto con una poesia...
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Madre Teresa di Calcutta
Mi piacciono così tanto i risotti con la zucca. Squisito!!!!
RispondiEliminaBuon il risotto , per quanto riguarda l'accaduto al cimitero , beh è si triste al pensiero da te citata che il giovane non sentirà mai la sveglia per fortuna dico io che la batteria arrivà d esaurirsi.
RispondiEliminaciao cara, una saporita ricetta!
RispondiEliminabello il tuo racconto, molto triste, ma reale....ahimè ed è proprio così dovremmo vivere ogni giorno come fosse l'ultimo perchè non si sa cosa ci porta il domani!!
Quando impareremo questo vivremo veramente bene!!!
un abbraccione, buona domenica ^_^
...di vita ne abbiamo solo una, ricordiamoci di amarla, valorizzarla, anche quando tutto sembra andare male...
RispondiEliminaGRAZIE per questo importante spunto di riflessione e per le splendide parole di Madre Teresa. Un bacione tesoro, buona domenica
Ciao cara favoloso il tuo risotto, anche io ho ho fatto il risotto, lo posterò più avanti.
RispondiEliminaIl tuo racconto se pur triste è molto toccante e penso che la poesia di Madre Teresa racchiuda il senso di tutto questo! Un abbraccio Nani
il tuo risotto mi piace...brava ..buona domenica
RispondiElimina...oggi più di qualsiasi altro giorno condivido a pieno quello che hai detto!...purtroppo oggi se n'è andata una giovane persona che conoscevo! :(
RispondiEliminaGiustissima riflessione!!!
Quanto al risotto...delizioso!
Mi è piaciuta molto la tua riflessione...
RispondiEliminaEd anche il tuo risotto, of course!
complimenti per il risotto di zucca abbianato alla pancetta. Anche la tua poedia è un inno a gioire della vita
RispondiEliminaMio fratello e' morto poco piu' di un mese fa',il tel era distrutto a causa dell'incidente ma era ancora acceso!!! nn abbiamo proprio pensato di metterlo vicino a lui xche' era ancora in sequestro insieme a tutti i suoi effetti xsonali...in effetti deve fare impressione,trovarsi davanti ad una lapide e sentire lo squillo che proviene da dentro! La vita va amata,hai detto bene e anche quando sembra amara nn bisogna lamentarsi xche' puo' sempre andare peggio,ve lo garantisco!!! Mia madre pochi giorni prima si lamentava con me di vari problemi che aveva e io le dicevo:"nn e' peggio una malattia?o un figlio morto??"x incoraggiarla...dopo qualche gg l'incidente ed oggi mi dice :"avevi ragione,di quei problemi che nn mi facevano dormire la notte nn m'importa piu'!"LA SALUTE,LA TRANQUILLITA'IN FAMIGLIA...magari sulla tavola pane e cipolla vanno piu' che bene basta che intorno a noi c'e' AMORE!!!ops...misa' che mi sono un po' prolungata scusatemi e complimentissimi x il risotto che sara'eccezzionale!!!buon inizio settimana ;-)))))
RispondiEliminaSinceramente le tue parole scritte mi hanno commossa ....quanto hai ragione
EliminaCiaoo Francy, intanto buona domenica...questo risotto mi ha chiamata dalla tana..il mio blog!Gustosissimo..ma come tutti i tuoi piatti poi...sono passata altre volte ma la schiera dei commenti è sempre così lunga che mi è mancato il fiato per procedere e arrivare a commentare..ti lascio un'abbraccio grande grande(ho letto tutto inerente al tel. e altro ancora) E' verissimo....
RispondiEliminaFra quanto sei bella e in gamba e tenera e profonda! sono felice di averti incontrata!!
RispondiEliminail risotto è eccezionale...grazie per questa riflessione. baci!
RispondiEliminail tuo risotto è stupendo. Dalla storia che hai raccontato si deve trare un grande insegnamento sul valore della vita. un bacio
RispondiEliminaho pensato..è sparita la torta!!hihihihi buono anche con la pancetta!
RispondiEliminatesoro che commovente riflessione :( bisogna prenderla a morsi questa vita..così bella!
una bella riflessione..peccato che riflettere sia ormai una cosa che in pochi fanno...
RispondiEliminaottimo il risotto ..un caro abbraccio
Complimenti per tutto! Un bacio!
RispondiEliminaMi piace !!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaAnche io lo faccio più o meno come te!!! con la pancetta!!!è davvero ottimo.. baciotti e buon inizio settimana .-D
RispondiEliminabuonoooo...li adoro i risotti!!!
RispondiEliminaOttimo il risotto!!
RispondiEliminaBellissima la poesia di Madre Teresa di Calcutta.
Godiamo della vita il più possibile!!!
Un bacio grande!!!
bella la ricetta:)molto toccante il racconto:(
RispondiEliminaCiao Frà, lo sai che mi trovi d'accordissimo su questo argomento, sai bene quanto per me la salute e la vita siano un bene preziosissimo...adoro questa poesia sai che ce l'ho fissa sul blog....e adoro anche questo risottino che sa di autunno e di casa....un abbraccio....
RispondiEliminaCara Francesca, la storia che hai raccontato mi ha commossa e emozionata.
RispondiEliminaSono d'accordo con te, la vita va amata, rispettata, apprezzata. Anche nei giorni più bui, e ti assicuro ne ho avuti tanto, ho sempre pensato che prima o poi sarebbe sorto il sole.
Ottimo il risotto!
Un bacio grande grande!
Ottimo il tuo risotto; mi è piaciuta molto anche la tua riflessione. Un abbraccio Daniela.
RispondiEliminaPurtroppo in questo momento ho le lacrime agli occhi e riesco a vedere pochissimo ciò che scrivo!! Concordo perfettamente con il tuo pensiero e comunque riesco a farti anche i complimenti per questo risottino gustoso!! Un bacione!!
RispondiEliminaIl tuo racconto è commovente!E'vero la vita va amata, apprezzata, e la speranza non deve mai abbandonarci! Il tuo risotto è molto gustoso! Brava!
RispondiEliminaBuongiorno tesoroooo!!passa una bellissima giornata..smack!!
RispondiEliminaDavvero delle belle parole, che andrebbero lette ogni mattina per cominciare bene. Se poi durante la giornata si incontra anche un risotto di zucca buono come questo, non può che essere una splendida giornata.
RispondiEliminaun piatto ricco e completo... perfetto per la mia cena di stasera.. un abcio
RispondiEliminabella poesia..bisognerebbe che tutti mettessero in pratica i suoi insegnamenti!!
RispondiEliminaun abbraccio
Hai ragione, la vita è una sola e dovremmo godercela di più, sicuramente lavorando di meno...e dedicando un pochino di tempo per noi stessi...gustoso il tuo risotto! Un abbraccio SILVIA
RispondiEliminaFrancy, mi piace il contrasto dolce della zucca abbinato al salato della pancetta di questo risotto! Ottima ricetta, ma ancora di più grazie per la bellissima poesia che hai condiviso! Grazie davvero! Un abbraccio forte!
RispondiEliminaAny
questo commento è più dedicato alla parte delle riflessioni che alla ricetta.
RispondiEliminaLa poesia è bellissima, senza parole.
Grazie Francesca per avermi regalato un attimo di "riflessione"